logo

Tropical Mysticism

Esposizione Personale ed Evento

21 novembre 2014

curato da Pietro Franesi

flyer-misticismo-tropicale

Curatela
“MISTICISMO TROPICALE”
Artista: Susanna Viale

PREPARAZIONE DELL’ESPOSIZIONE 

1980170_930501993644808_4646546659493869073_o 1505254_930502406978100_2913377785427803221_n 1560422_930503460311328_373739758424634286_n 1795873_930508643644143_1913405811543479533_o
10264102_930503420311332_7738439973800189669_o 10365527_930502446978096_8490435219863494361_o 10393966_930502210311453_5859493091984275341_n 10397819_930502820311392_7959619465756297561_n
10422284_930503070311367_6687779269651515329_n 10444441_930502470311427_5017483055458057461_n  10452866_930503036978037_2023862761003637000_o 10620473_930503356978005_9144744500251374185_o
10460864_930502886978052_1735458078266649182_o 10483859_930503316978009_1786156457772259121_n 10562482_930502970311377_4174487482987068733_o 10620473_930503356978005_9144744500251374185_o
10658993_930502846978056_3056289087377887730_o 10750111_930500660311608_345125641862172153_o
 PERFORMANCE
10952877_1572791122958725_3430349942919019677_n-661x550 10806387_930658290295845_7734204056164786948_n-700x300 10749916_930659383629069_108236998943339468_o-992x661 10696251_930657733629234_1552738626771206527_n-700x300
10665136_930658486962492_3465549023514278446_n-700x300 10641193_930657503629257_6737008047727584675_n-700x300 10639659_930659903629017_4714435070945586976_n-700x300 10628175_930657800295894_6561752222837123223_n-700x300
10625033_930658433629164_7617145335535943087_n-700x300 10620043_930664936961847_4233104556775482852_o-300x200 10619993_930658700295804_8619950992284948153_o-700x300 10549267_930659893629018_5142467988004870857_o-700x300
10486184_930659350295739_1340935218118380257_o-700x300 10407925_930659740295700_5022331517484822599_n-700x300 10403130_930657843629223_2225201388932589922_n-700x300 10403130_930657843629223_2225201388932589922_n-150x150
10396297_930658363629171_1606635557241574501_n-700x300 10384099_930659693629038_5900882800206025365_n-700x300 10383500_930657660295908_2675628466328172029_n-700x300 10383107_930657416962599_8669068105342570341_n-700x300
10382158_930657696962571_7797261807022437385_n-700x300 10347157_930659490295725_922556263578163860_n-700x300 10325509_930658656962475_382257306862472175_n-250x160 10269408_930658533629154_13803949443950689_n0-200x300
10177406_930659896962351_6576478254360383168_n-250x160 10005956_930659060295768_8521729727476263305_o-700x300 1896907_930659586962382_6831457122142505853_n-700x300 1553430_930659093629098_8799317336228128693_o-700x300
1536454_930658750295799_4696699431347033792_n-700x300 1529886_930659486962392_1792009199035566284_o-700x300 1507183_930657583629249_3417405282858155929_n-700x300 604140_930658570295817_5250578858405655914_n-700x300
 EVENTO
1377435_930666390295035_4423285501511976180_n 1377435_930666390295035_4423285501511976180_n 1400273_930666406961700_7712713706686217032_o 1401268_930668200294854_2919278978621274213_o
1410743_930667293628278_3047648237422551272_o 1507481_930664863628521_6280534752780845813_o 1512046_930665180295156_4501008834734667432_o 1553432_930666186961722_372145317468380446_o
1654994_930668123628195_3513094628466482791_o 1656306_930668256961515_5241467271466991822_n 10256302_930666410295033_9126815045016635357_o 10333258_930667606961580_1660597910864716745_o
10333559_930667906961550_8236122235351891526_o 10355380_930667900294884_1194742492447147142_n 10365897_930667940294880_1090430032483343591_n 10400802_930665080295166_4299965672637592351_n
10411260_930666176961723_7745153568196896172_n 10423962_930667713628236_6523494860333367802_n 10483923_930667820294892_6080377935341537629_o 10612940_930667893628218_8575193838666573950_n
10620043_930664936961847_4233104556775482852_o 10644224_930666286961712_7220591523606911946_o 10655389_930666056961735_5162221706461949875_o 10708710_930667933628214_2689098481975471694_o
10712642_930663886961952_4129577379504270592_o

Pietro Franesi
Direttore delle Biennali di New York.

Curatela
“MISTICISMO TROPICALE”
Artista: Susanna Viale

Il misticismo e le pratiche religiose popolari sono da sempre considerate come fenomeni non razionali e quindi folcloristici.
Perchè?
La visione del mondo sviluppatasi nella nostra cultura fino ad oggi e che ha fatto da cornice a quella nota come la “scienza classica”, fu formulata nelle sue linee essenziali intorno al ‘500; a partire da questo periodo infatti si sviluppò una visione del mondo che sarebbe sfociata in una vera e propria “rivoluzione scientifica”, rivoluzione fondata su una descrizione matematica della natura e avente come obiettivo principale la predizione e il controllo, oltre che il dominio su di essa.
Da Cartesio fino a Newton, nella religione, nella politica, nell’economia questa era la regola da seguire.
Poi arrivo Albert Einstein, il quale, con la teoria della relatività ristretta, mise in luce che lo spazio e il tempo non fossero
affatto entità assolute, come fino ad allora furono considerate, ma che dipendessero da un sistema di riferimento attraverso il quale le si esperisce.
Poi è arrivata la fisica quantistica, che nonostante circondi la nostra vita, dai computer, ai telefonini, non è ancora insegnata nelle scuole, che ci dimostra che La grossa rivoluzione da essa apportata rispetto alla scienza classica, è stata rivelare il
ruolo cruciale della coscienza umana nel processo di osservazione, per cui non ha più senso parlare di “verità” assolute, quanto piuttosto di “corretti punti di vista” rispetto al sistema di riferimento in cui ci si pone.
Ho voluto partire dagli sviluppi della scienza per arrivare al tema che affronta Susanna Viale con le sue opere mistiche.
Se la coscienza umana è il generatore del processo di osservazione il misticismo da fatto folcloristico diventa per l’appunto ” un corretto punto di vista”.
Del resto la rivoluzione che sta avvenendo nella scienza e nella cultura è il prodotto della fine di un’epoca storica.
Quella della cultura materiale che ha dominato il pianeta fino a ieri.
Tutto ciò che proveniva dall’oriente era considerato non pertinente.
Invece l’ottica filosofica promossa dalla fisica moderna, ed oggi sempre più approfondita e comunicata dagli stessi fisici (si vedano, a titolo di  esempio, i lavori di F.Coppola e di F.Capra), ha molto a che fare con quella della tradizione orientale, come quella descritta dai testi sapienziali cinesi (come l’ I Ching) o indiani (come i Veda).
Scriveva I CHING Dopo un tempo di declino viene il punto di svolta.
La luce intensa che era stata scacciata ritorna.
C’è movimento, ma non è determinato per violenza…Il movimento è naturale, sorge spontaneamente. Perciò la trasformazione di ciò che è invecchiato diventa facile. Il vecchio viene rifiutato e ad esso subentra il nuovo. Entrambe le misure sono in accordo con il tempo; perciò non ne risulta alcun danno.
Le opere di susanna viale ci costringono ad una riflessione.
Possiamo trovare nei riti tradizionali, nelle credenze popolari un “corretto punto di vista”?
La risposta spetta a tutti noi.
Lei ha studiato e vissuto sul campo.
E’ un’artista che ama conoscere il non conosciuto.
Trasforma questa sua ricerca in arte.
L’uso dei simboli, dei colori rispetta quelle culture, perfino la raffigurazione scenica va oltre la concezione occidentale della prospettiva, i suoi soggetti sono figli di una meditazione spirituale e bandiscono regole estetiche tradizionali.
Per queste ragioni, pur non essendo latino-americana, è considerata ed invitata dalle più importanti istituzioni per realizzare murales in ogni parte del continente latino-americano.
Cosa c’è al centro delle sue opere?
Il senso e importanza del ruolo dell’essere umano e quindi della soggettività in tutti i campi, del sapere e della vita, oltre che del rispetto e del senso dell’ecologia.
L’uomo e la natura tornano ad abbracciarsi.
Il consumo della terra, dell’aria, dell’energia, dell’acqua è il nemico da abbattere, insieme alla sua sovrastruttura: il profitto di pochi e la maledizione per tanti.
Un’artista colta che ha trasformato un linguaggio artistico popolare in un linguaggio universale.
Ad artisti come Susanna va detto grazie, continua a farci riflettere.
Pietro Franesi
Direttore delle Biennali di New York e Dubai